Energia nel mondo10 Luglio 2025
Bonus straordinario per l’energia elettrica

Scopri il bonus straordinario 2025 per l’energia elettrica: a chi spetta, come funziona, requisiti ISEE e modalità di erogazione.

Per far fronte all’aumento dei costi dell’energia e offrire un sostegno concreto a famiglie e imprese, sono state recentemente introdotte nuove misure straordinarie a livello nazionale. Tra queste, spicca un contributo economico diretto pensato per alleggerire il peso delle bollette elettriche, in particolare per i nuclei familiari con redditi medio-bassi. Il provvedimento prevede l’erogazione automatica di un bonus straordinario una tantum, mirato a supportare le fasce più vulnerabili della popolazione in un momento di forte pressione sui bilanci domestici.

Il provvedimento in questione è il Decreto‑legge n. 19 del 28 febbraio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Oltre al bonus luce, introduce politiche di sostegno per le imprese, disposizioni per un maggiore livello di trasparenza nel mercato energetico, misure a tutela dei clienti vulnerabili, e l’azzeramento temporaneo dei costi legati agli oneri di sistema per le utenze aziendali più energivore. Queste misure concorrono a formare un pacchetto strategico pensato per fronteggiare l’aumento dei prezzi dell’energia a livello nazionale.

In questo articolo parleremo nel dettaglio di questo bonus: a chi spetta, come funziona, quali sono i requisiti per ottenerlo e come verrà erogato. 

Cos’è il bonus straordinario per l’energia elettrica 2025?

Il bonus straordinario per l’energia elettrica, introdotto dal Decreto-legge n. 19 del 28 febbraio 2025, rappresenta una misura eccezionale di sostegno economico pensata per contrastare gli effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia sulle famiglie italiane. Si tratta di un contributo una tantum del valore di circa 200 euro, riconosciuto direttamente sulla fornitura di energia elettrica e destinato esclusivamente ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a 25.000 euro.

Il contributo si aggiunge e potenzia il meccanismo già esistente del bonus sociale luce e gas, ampliandone la platea grazie all’innalzamento del limite ISEE per l’accesso. Fino al 2024, infatti, il tetto massimo per usufruire del bonus sociale era fissato a 15.000 euro (o 30.000 in caso di famiglie numerose), ma con questo nuovo intervento, la soglia è stata estesa a 25.000 euro, permettendo così a molte più famiglie di accedere a un aiuto concreto contro il caro bollette.

In particolare:

  • Le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro riceveranno 200 euro di bonus;
  • I nuclei con ISEE fino a 9.530 euro, già beneficiari del bonus sociale ordinario, otterranno un importo maggiorato, che potrà superare i 500 euro, offrendo così un sostegno rafforzato alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Il bonus è destinato solo alle forniture di energia elettrica e non si applica al gas. L’erogazione avverrà in modo automatico, senza necessità di presentare domanda: sarà sufficiente che la famiglia abbia compilato correttamente una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida per l’anno 2025, che consente all’INPS di calcolare l’ISEE e trasmettere i dati agli enti competenti.

Questa misura si inserisce in un più ampio pacchetto di interventi volti a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie italiane in un contesto di forte incertezza energetica, offrendo un sollievo concreto e immediato sulle bollette della luce.

Chi riceve il bonus e come funziona l’erogazione?

Il bonus straordinario per l’energia elettrica si rivolge a due diverse fasce di beneficiari, con modalità di erogazione e importi differenziati, stabiliti in base alla condizione economica del nucleo familiare misurata attraverso l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

1. Famiglie già beneficiarie del bonus sociale ordinario

Questa categoria include i nuclei familiari con:

  • ISEE fino a 9.530 euro;
  • ISEE fino a 20.000 euro, nel caso di famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico).

Queste famiglie già ricevono lo sconto automatico in bolletta previsto dal bonus sociale ordinario e, grazie al nuovo decreto, avranno un’integrazione economica aggiuntiva.

Come funziona l’erogazione:

  • Il contributo aggiuntivo sarà di 1,64 euro al giorno, applicato dal 1° aprile al 31 luglio 2025, per un totale di circa 200 euro;
  • L’importo verrà accreditato direttamente in bolletta, senza necessità di fare richiesta;
  • La gestione del bonus è affidata ai fornitori di energia elettrica, che calcolano e applicano lo sconto in bolletta sulla base delle informazioni trasmesse dal SII (Sistema Informativo Integrato), che riceve a sua volta i dati ISEE dall’INPS.

2. Famiglie con ISEE tra 9.530 euro e 25.000 euro (nuova fascia di beneficiari)

Questa fascia comprende famiglie che non rientrano nei requisiti del bonus sociale ordinario, ma che rientrano nella nuova soglia ISEE ampliata fino a 25.000 euro. Si tratta quindi di un contributo straordinario autonomo, pensato per estendere la platea di beneficiari e offrire un sostegno temporaneo anche a chi, pur non in condizione di povertà assoluta, si trova comunque in difficoltà economica a causa dell’aumento delle spese energetiche.

Come funziona l’erogazione:

  • Il contributo sarà pari a 2,25 euro al giorno per una durata di 3 mesi, per un importo totale di circa 207 euro;
  • Anche in questo caso, non è necessario presentare alcuna domanda: il bonus verrà riconosciuto automaticamente a chi ha presentato una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) valida per il 2025, da cui risulti un ISEE compreso tra 9.530 euro e 25.000 euro;
  • I fornitori applicheranno il contributo in bolletta in base alle informazioni ricevute dal SII, con le prime erogazioni previste da luglio 2025.

Cosa è utile sapere sul bonus straordinario per l’energia elettrica

Per accedere al bonus straordinario non è necessario presentare alcuna domanda: l’erogazione è completamente automatica, a condizione che sia stata presentata una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) valida per l’anno 2025. La DSU è il documento necessario per il calcolo dell’ISEE, che rappresenta il criterio principale per individuare i beneficiari del contributo. Questo significa che, se una famiglia ha già presentato la DSU per ottenere altri benefici (come il Reddito di cittadinanza, l’Assegno unico, o il bonus sociale ordinario), non deve fare nulla di ulteriore: i dati saranno utilizzati direttamente da INPS per identificare chi ha diritto al bonus.

Il contributo sarà accreditato direttamente in bolletta sotto forma di sconto visibile e riconoscibile, senza necessità di alcuna richiesta da parte del cittadino. L’importo verrà scalato automaticamente dall’importo totale della fattura dell’energia elettrica, e sarà chiaramente indicato all’interno del dettaglio dei costi, in modo da rendere trasparente e verificabile l’applicazione del beneficio. Le tempistiche di applicazione del bonus possono variare a seconda della fascia ISEE di appartenenza e del momento in cui è stata trasmessa la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida per il 2025, come indicato precedentemente. 

È importante sottolineare che il bonus riguarda esclusivamente la fornitura di energia elettrica, e non si applica al gas naturale. Di conseguenza, le famiglie che hanno difficoltà anche con le bollette del gas dovranno fare riferimento ad altri strumenti o misure di sostegno eventualmente previste a livello nazionale o locale.

Infine, è bene sapere che tutto il processo, dal riconoscimento del diritto all’erogazione, è gestito tramite il Sistema Informativo Integrato (SII), una piattaforma centralizzata che incrocia i dati forniti da INPS con quelli dei fornitori di energia, garantendo così una gestione trasparente ed efficiente del bonus. Pertanto, l’unico vero adempimento richiesto ai cittadini è presentare o aggiornare la propria DSU 2025 presso un CAF, sul sito dell’INPS o tramite il proprio commercialista, in modo da risultare correttamente censiti nel sistema.

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