Il mercato dell'energia08 Agosto 2025
Cosa sono le fasce orarie dell’energia elettrica

Conoscere le fasce orarie dell’energia elettrica può aiutare a ottimizzare i consumi e ridurre i costi. Scopri di più e scegli la più conveniente.

Le tariffe differenziate in base alle fasce orarie rappresentano un metodo efficace per incentivare un consumo più consapevole ed efficiente dell’energia elettrica. Questo sistema permette di ridurre i costi per i consumatori, ma anche di contribuire alla sostenibilità del sistema energetico nel suo complesso. Vediamo insieme come funzionano le fasce orarie e come possiamo trarre vantaggio da esse per risparmiare in bolletta e ridurre l’impatto ambientale legato alla produzione di energia.

Cosa sono e come vengono stabilite le fasce orarie?

L’energia elettrica ha un prezzo variabile a seconda dell’orario del giorno in cui viene utilizzata, a causa della variazione della domanda. Questo porta a una suddivisione delle 24 ore in fasce orarie con tariffe differenti, definite dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per gli utenti del mercato libero:

  • Fascia F1: da lunedì a venerdì, dalle 8.00 alle 19.00, escluse le festività nazionali;
  • Fascia F2: da lunedì a venerdì, dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, escluse le festività nazionali; sabato, dalle 7.00 alle 23.00, escluse le festività nazionali;
  • Fascia F3: da lunedì a sabato, dalle 00.00 alle 7.00 e dalle 23.00 alle 24.00; domenica e festivi, tutte le ore della giornata.

Nel caso di clienti domestici, per abitazioni servite in regime di tutela, i consumi sono distinti in fascia F1, come sopra definita, e fascia F23, che comprende tutte le ore incluse nelle fasce F2 e F3 (cioè dalle 19.00 alle 8.00 di tutti i giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e giorni festivi).

Perché il prezzo dell’elettricità varia durante il giorno?

I prezzi dell’elettricità variano a seconda della domanda di energia nelle diverse fasce orarie. Durante la fascia F1, che coincide con i momenti di maggiore attività lavorativa, la richiesta di energia è massima e di conseguenza anche il prezzo dell’elettricità è più alto. Questo perché le industrie, i negozi e gli uffici sono in piena attività e hanno bisogno di alimentare un grande numero di macchinari contemporaneamente.

Nella fascia F2, invece, molti lavoratori rientrano a casa e accendono condizionatori ed elettrodomestici, aumentando ulteriormente la domanda di energia e di conseguenza anche il prezzo dell’elettricità. Durante la fascia F3, che è la fascia oraria più economica, la domanda di energia diminuisce notevolmente, portando ad una riduzione dei prezzi. Le fasce orarie serali e del sabato e della domenica, infatti, sono particolarmente vantaggiose in termini di costo, grazie alla chiusura di molte attività commerciali e industriali e alle fluttuazioni della domanda e dell’offerta energetica durante il fine settimana. 

Quale è il costo delle fasce orarie F1, F2, F3?

Nella bolletta è possibile consultare i consumi relativi alle diverse fasce orarie del contratto stipulato con il fornitore. I dettagli includono i consumi in kWh registrati dai contatori elettronici nelle fasce F1, F2, F3 durante un periodo specifico.

  • Fascia monoraria: il contratto di fascia monoraria è caratterizzato dalla stessa tariffa per l’energia consumata, indipendentemente dall’orario;
  • Fascia bioraria: il contratto di fascia bioraria prevede una divisione della giornata in due blocchi principali: la F1 e la F23 (che comprende gli orari F2 e F3). Con questo tipo di contratto, si pagherà una tariffa più alta per l’energia consumata in F1, mentre si risparmierà durante le altre ore della giornata;
  • Fascia multioraria: questo tipo di tariffa prevede costi differenti per l’energia elettrica in base alla fascia oraria (F1, F2, F3), rendendo le tariffe meno flessibili e vincolate all’orario di consumo.

Quale contratto energetico conviene di più?

Per scegliere il contratto energetico più conveniente per le proprie esigenze, è importante considerare il proprio stile di vita e i consumi giornalieri di energia. Per coloro che trascorrono la maggior parte della giornata fuori casa e consumano energia principalmente durante le fasce orarie più convenienti, come la sera o il weekend, una tariffa multioraria potrebbe essere la scelta ideale. Questo tipo di contratto prevede costi diversi in base alla fascia oraria, offrendo la possibilità di risparmiare nei momenti di minor consumo.

Al contrario, se si passa molto tempo in casa durante le ore di punta settimanali, potrebbe essere più conveniente optare per una tariffa monoraria. In questo modo si evita di pagare fasce orarie più costose in cui si consuma poco e si ottiene un risparmio più consistente. Infine, se il consumo di energia in fasce orarie scontate rappresenta almeno il 70-80% del consumo totale, un contratto a tariffa bioraria sarà vantaggioso per risparmiare in bolletta. 

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