Il mercato dell'energia20 Maggio 2024
Quanto consuma un forno elettrico?

Ricordate i tempi del lockdown, in cui molti di noi hanno riscoperto il piacere di cucinare? La cucina era diventata un rifugio creativo e il forno elettrico uno strumento indispensabile, acceso quasi costantemente per deliziare il palato e offrire conforto in un momento in cui uscire, anche solo per un bicchiere di birra con gli amici, non era possibile.

Oggi, anche se il tempo da dedicare alla cucina si è ridotto, l’abitudine di utilizzare frequentemente i nostri elettrodomestici non è scomparsa. La passione scatenata in quei giorni di clausura continua a vivere nelle nostre abitudini quotidiane, testimoniando come, anche in tempi difficili, possiamo trovare gioia e soddisfazione nelle piccole cose, come preparare un pasto fatto con le nostre mani.

Quanti watt consuma un forno elettrico?

Prima di sapere quanti watt consuma, bisogna capire come funziona il consumo energetico di un forno elettrico. Per funzionare, esso convertendo l’energia elettrica in calore tramite le resistenze. Il consumo energetico dipende dalla potenza delle resistenze e dall’efficienza del forno nel trattenere il calore. Il consumo energetico di un forno elettrico varia quindi in base al modello e all’uso. In media, un forno elettrico domestico ha una potenza tra i 1000 e i 5000 watt.

Il consumo effettivo dipende dai tempi di cottura, dalla temperatura impostata e dalla frequenza di utilizzo.

Se si volesse calcolare il consumo giornaliero di un forno elettrico bisognerebbe sapere qual’è l’uso effettivo. Per avere un’idea, si potrebbe utilizzare la seguente formula: Consumo giornaliero (kWh) = Potenza del forno (kW) × Tempo di utilizzo (ore).

Tanto per fare un esempio, un forno da 3000 watt (o 3 kW) utilizzato per 1 ora al giorno consumerebbe: 3 kW × 1 ora = 3 kWh Se si utilizza il forno per 30 minuti, il consumo sarebbe: 3 kW× 0.5 ore = 1.5 kWh.

Bisogna inoltre considerare che le cotture lunghe e quelle ad alte temperature incidono maggiormente sul costo in bolletta rispetto alle cotture brevi e a temperature moderate o basse.

Quali sono i fattori che incidono sul consumo del forno elettrico?

Il consumo energetico non è lo stesso per tutti i tipi di forno, dato che ognuno ha delle caratteristiche proprie che possono determinare un consumo maggiore o minore.

I principali fattori che possono fare la differenza sul costo finale dell’energia elettrica sono: la classe energetica di appartenenza, la potenza delle resistenze, i tempi di cottura, la temperatura, eventuali dispersioni di calore dovute all’apertura dello sportello durante il funzionamento, la manutenzione.

  • La classe energetica del forno elettrico indica il suo livello di efficienza energetica, ovvero la sua capacità di ottenere migliori risultati con il minimo consumo.
  • La potenza (in watt) delle resistenze determina quanta energia elettrica il forno può convertire in calore in un dato momento. Più alta è la potenza, più velocemente il forno può raggiungere la temperatura desiderata.
  • Il tempo necessario per cucinare i cibi e la temperatura impostata influenzano quanto a lungo le resistenze devono rimanere accese, e quindi quanta energia viene consumata.I forni moderni sono spesso progettati per essere più efficienti, riducendo il consumo energetico grazie a un migliore isolamento, a un raggiungimento rapido della temperatura e a un controllo più preciso della stessa. I forni che richiedono infatti il pre-riscaldamento consumano più energia rispetto a quelli che arrivano a temperatura in breve tempo.
  • Anche le cattive abitudini o alcune necessità possono incidere sul consumo energetico. Ogni volta che si apre la porta del forno infatti, che sia per inserire una nuova teglia, per girare il cibo o semplicemente per “curiosare”, il calore si disperde, costringendo il forno a consumare più energia per mantenere la temperatura impostata.
  • L’importanza della manutenzione e della pulizia, oltre che per l’igiene, diventa un punto cruciale anche per l’efficienza energetica. Un forno sporco o mal tenuto può essere meno efficiente. Lo sporco che si accumula in alcuni punti potrebbe richiedere più tempo e maggiore sforzo per raggiungere la temperatura.

Come si possono monitorare costantemente i consumi di un forno elettrico?

Per monitorare costantemente i consumi di un forno elettrico, ci sono diverse strategie e dispositivi che possono essere utilizzati.
Vediamo quali sono le opzioni più comuni.

Misuratori di consumo elettrico

Questi dispositivi, anche noti come wattmetri, possono essere collegati tra il forno e la presa di corrente. Misurano in tempo reale la quantità di energia elettrica consumata dal forno. Alcuni modelli avanzati possono anche registrare i dati di consumo su periodi più lunghi, permettendo di analizzare i pattern di utilizzo e identificare momenti di picco nel consumo.

Prese elettriche Smart

Le prese intelligenti sono un altro metodo efficace; possono essere controllate e monitorate tramite smartphone o altri dispositivi smart. Queste prese possono fornire informazioni sul consumo energetico in tempo reale e anche storicizzate, consentendo di tenere traccia dei consumi nel tempo.

Sistemi di gestione domotica

Nei sistemi di automazione domestica, i forni elettrici possono essere collegati a un sistema centrale che monitora e gestisce l’energia di tutti gli apparecchi. Questi sistemi offrono un monitoraggio dettagliato e possono aiutare a ottimizzare l’uso dell’energia in casa.

Forni con funzionalità di monitoraggio incorporate

Alcuni forni elettrici di nuova generazione includono funzionalità di monitoraggio del consumo energetico integrate. Questi forni possono fornire rapporti sul consumo energetico direttamente sul display del forno o tramite un’app collegata.

Quali sono le classi energetiche dei forni elettrici?

Come gli altri elettrodomestici, anche i forni elettrici sono classificati in base alla loro efficienza energetica, da A+++ (molto efficienti) a D (meno efficienti). L’etichetta energetica fornisce informazioni utili su consumo ed efficienza. Gli apparecchi con una classe energetica elevata, come A+, A++ o A+++, sono progettati per consumare meno energia nello svolgere lo stesso lavoro rispetto a quelli con classificazioni inferiori.

Quindi, se ti stai chiedendo qual’è la differenza tra un forno di classe D e un forno di classe A, sappi che il primo ha bisogno di maggiore energia per poter funzionare rispetto al secondo. Ciò vuol dire che un forno di classe D genera un consumo di elettricità molto elevato.

Come si può risparmiare sui consumi del forno elettrico?

Risparmiare sui consumi del forno elettrico è importante per ridurre i costi in bolletta, ma anche per avere un impatto minore sull’ambiente. Un minore consumo di energia si traduce infatti con minori o scarse emissioni di gas serra.

Cosa si può fare allora per ottenere migliori risultati, senza dover spendere un patrimonio in bollette e senza inquinare?

Come prima cosa, bisogna comprare forni ad alta efficienza energetica (A, A+, A++ o A+++) dato che, sebbene il costo iniziale sia leggermente più elevato rispetto a un elettrodomestico di classe D o G, essi garantiscono un funzionamento più efficiente e un minor consumo di energia.
Bisogna inoltre fare un uso ottimale del forno. Ciò vuol dire evitare di lasciare il forno acceso oltre la cottura e di preriscaldare, se non strettamente necessario. Inoltre, è possibile spegnere il forno qualche minuto prima del termine della cottura poiché il calore residuo completerà la cottura senza consumare energia aggiuntiva. Infine, sarebbe opportuno cucinare più piatti contemporaneamente, sfruttando al massimo lo spazio disponibile nel forno, per ridurre il numero totale di ore di utilizzo.
Il forno deve essere mantenuto pulito, poiché l’accumulo di sporco e residui può influire sull’efficienza. Inoltre, è anche importante assicurarsi spesso che la guarnizione della porta sia intatta e non permetta la fuga di calore.
Infine, anche se può sembrare una cosa banale, anche i contenitori utilizzati nel forno elettrico possono fare la differenza. Innanzitutto quelli metallici impiegano più tempo rispetto a quelli in vetro o in ceramica per riscaldarsi, e si raffreddano anche più facilmente. Inoltre bisogna considerare anche le loro dimensioni, in base alla quantità di cibo da cuocere. Contenitori troppo grandi o piccoli possono influenzare l’efficienza della cottura.

Adottando questi accorgimenti, non solo si riducono i consumi energetici e i costi, ma si contribuisce anche a uno stile di vita più sostenibile. È sempre utile tenere presente che piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane possono avere un impatto significativo sul consumo energetico complessivo.

abbiamo tanti modi per
rimanere al tuo fianco

Per telefono, via chat o dall’area clienti.

icona scegli come contattarci
illustrazione ti serve aiuto?